Pubblicato da: Storie nel Vuoto | 6 gennaio 2011

La donna pesce e la sua razza


Come ho accennato nell’altro articolo, nel dialogare con super spirito sentii una nuova presenza che percepivo come degli occhi, assenti e vuoti, ma che allo stesso tempo emanavano vita vera.

Ebbi per numerosi giorni questa percezione degli occhi che si muovevano come se si guardassero attorno, poi a causa di uno schok emotivo datomi dalla “presa di coscienza di un brutto ringhio che mi rompeva le palle” (in pratica me lo hanno detto); ho iniziato a percepirla in toto, vedendola nella sua intera forma.

Essa, poiché mi appare più simile a una femmina, sembra una donna di giovane età che fluttua nell’immenso spazio nero.

La sua pelle è luminescente di un rosa molto forte e cangiante, tendente al rosso; i capelli son corti e a ciocche ed da essi proseguono come delle lunghe antenne della stessa consistenza della pelle, che scendono fino quasi ai piedi. Il suo corpo è nudo e iridescente e a una prima impressione il resto sembra come un essere umano.

Ovviamente questa immagine non rappresenta la sua vera forma e subito lo percepii la prima volta che la vidi, però allo specchio è ancora più difficile identificarla nella sua vera natura.

Nello specchio appare di colore bianco, come una sagoma ondeggiante vagamente a forma di medusa.

Dunque la prima cosa da fare quando ti imbatti in una nuova entità è prendere contatto con essa, con un dialogo (possibilmente).  Più ci parli e conosci parte della sua esistenza, più sarai sicuro di chi hai davanti, e non dico solo i caratteri  informativi, ma la percezione se sia pericolosa o utile o qualunque idea abbiate in testa.

Il nome di questo essere pare impronunciabile (letteralmente) e così mi chiese lei stessa di dagli un nome, quello che volevo: decisi per Shana. Gli feci numerose domande e cercai di capire chi fosse; al tempo stavo cercando di identificare bene la mia Anima, poichè mi avevano messo il dubbio che non lo fosse; così le chiesi se lo era, ma rispose di no.

Ella viene da lontano, da un altro pianeta, che però sta nel nostro sistema solare. La sua razza abita una piccola luna di Giove, che tra la superficie e il cuore del pianetino è presente acqua. Loro vivono in questo immenso oceano.

Sono esseri molto differenti da noi, perchè assomigliano più ad animali marini, i quali non usano la voce e i suoni, ma il contatto fisico e l’energia elettrica.

Il loro pianeta è composto da un minerale cristallino nel centro, uno strato di liquido (non credo sia proprio acqua) e uno strato superficiale di liquido ghiacciato; per quanto riguarda il nucleo essi ipotizzano che ci siano altri materiali, ma non hanno ancora dati certi. Il nucleo metallico non è magnetico, ma produce una forza di tipo elettrica.

Ricordo che essendo esseri che non hanno probabilmente sviluppato nessuna tecnologia simile alla nostra, i termini che usano (sfruttando i nostri concetti mentali) non identificano bene la loro vera idea e visione del loro mondo.

Si nutrono di ciò che noi potremmo definire come fauna locale (tipo piccoli animaletti acquatici); possono nutrirsi anche di flora, ma sono prevalentemente carnivori.

La loro razze ha una certa evoluzione e sono in grado di utilizzare i numeri (contare) e immagazzinano le informazioni nel materiale cristallino citato prima. Per dialogare tra di loro usano una specie di contatto corporeo che probabilmente è più elettrico che di tatto vero e proprio (nulla che possiamo conoscere, ma solo percepire).

Le chiesi se avevano la luce e mi rispose che avevano qualcosa di vagamente simile che però non produceva una luce abbastanza forte per potersi vedere tra di loro; ipotizzo quindi che abbiano, come gli animali dei fondi marini, quelle piccole luminescenze prodotti da loro o dal materiale cristallino. Per questo motivo non ha potuto rispondere a tutte le domande riguardanti la loro forma, il loro colore o se erano trasparenti; è un concetto che non possiedono. Non conoscono nemmeno il concetto di musica.

Perfino i sentimenti non sono tutti uguale a noi: per fare un esempio non conoscono la vergogna, lo stress, l’insicurezza, lo scazzo moderno; conoscono la serenità, la paura, il dubbio. L’amore  come il nostro non lo intendono, anche se hanno una particolare sensazione d’affetto. Possiedono una specie di calendario per contare il tempo o le fasi della loro vita quotidiana:  esso si basa sui movimenti ciclici della superficie ghiacciata. Ogni tot tempo fa un movimento particolare che identifica un momento preciso che noi potremmo associare a un anno del nostro calendario; non posso sapere di quanti giorni nostri esso si applica, si dovrebbero fare dei test (che ovviamente non farò!). Parlando di calendario vorrei citare che hanno un periodo di letargo, il quale però gli permette  di dedicarsi completamente alla presa di contatto con gli altri esseri e osservazione del nostro sistema solare. Probabilmente fanno diverse uscite come viaggio astrale, tramite il loro spirito.

Molto simile a loro è la razza che abita una luna di Saturno, e per questo motivo numerosi millenni fa (ipotizzo) le due razze presero i contatti e crearono una comunità più ampia comunicando mai fisicamente. Furono i Saturniani a contattare per primi i Gioviani. Probabilmente da allora iniziarono delle loro esplorazioni e si misero in contatto con diverse razze a cui tuttora hanno diversi contatti.

 

Conosciuto il loro mondo è bene sapere anche il motivo per cui essa è in contatto con me: per cui mi spiegò che è una ambasciatrice della sua razza, e tramite il super spirito drago la sua popolazione notò la mia presenza e quindi hanno aperto un canale di comunicazione poiché ero interessante, mandando lei come ambasciatrice.

Non sono esseri che possiedono anima, ma grazie al loro spirito possono contattare altre razze; essi cercarono di contattare altri esseri umani  di questo pianeta, però non furono ascoltati o percepiti.

La domanda che sorge spontanea è sempre la stessa: perchè me, cosa ho di interessante?! Per rispondere a ciò mi spiegò che loro appartenevano a una fazione opposta a quella degli alieni che girano nel nostro spazio e per questo motivo cercano sempre qualcosa di utile per la loro lotta.

Cosa bella e buona è sapere che esistono i buoni! Ma siamo sicuri che esistano veramente i buoni?! e se fossero cattivi che però fan la guerra anche ai nostri cattivi?

Fidarsi è bene, non fidarsi è meglio. Questo non vuol dire che non si possa allearsi o sfruttare la cosa. Purtroppo ella fu ben chiara sul loro scopo (della sua fazione, non sua personalmente): usarmi per qualche battaglia o missione speciale; in compenso mi avrebbero tolto loro stessi (con una speciale cerimonia spirituale) i blocchi e i fili che gli Up fetenti hanno sul mio corpo.

l’idea è alquanto interessante, ma ciò mi poterebbe a essere in debito con loro; e io non voglio dover fare cose che non mi vanno, pur volendo aiutare me stessa e loro.

Per la loro fazione è un bene che noi esseri umani ci svegliamo e ci movimentiamo, rendendo gli alieni e sopratutto gli Up fetenti meno forti.; inoltre tutto ciò che potrebbe essere sfruttato in guerra è bene che sia sotto il loro controllo che quello nemico.

Ogni nuova importante situazione è bene valutarla bene, ed è ciò che farò

 

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